Sneakers e scarpe da ginnastica: due mondi vicini ma distinti

Diverse a partire dal nome

La maggior parte delle persone tende a non fare differenza tra le sneakers e le scarpe da ginnastica, accomunando in una macro categoria tutte quelle calzature dotate di una suola di gomma e adatte a essere indossate in totale comfort in molteplici occasioni e nella vita quotidiana.

Data la capillare diffusione delle sneakers nella moda di massa, viene lecito chiedersi quale sia effettivamente la differenza tra queste ultime e le scarpe da ginnastica.

Come avrebbero detto i latini “nomen omen”, ovvero la risposta sta nella denominazione stessa.

Le sneakers prendono il nome dal verbo inglese “to sneak”, che indica per antonomasia lo strisciare, il non fare rumore.
Il significato di “sneakers” sarebbe quindi proprio quello di “scarpe silenziose”, ovvero quelle calzature che si contrappongono ad esempio ai tacchi, noti per preannunciare col proprio suono l’arrivo di chi li porta.

In base a ciò, sembrerebbe che le sneakers siano dunque le scarpe adatte per passare inosservati: niente di più sbagliato.
A dispetto del nome, ormai le sneakers al giorno d’oggi si caratterizzano per essere un elemento fashion a tutti gli effetti, che può stravolgere completamente l’outfit.

Così sneakers platform dalla suola esagerata e tutt’altro comoda, sneakers rainbow o multicolore, oppure con borchie o applicazioni di ogni genere, non potrebbero mai passare inosservate.

A essere silenzioso perciò è solo il rumore che producono, perché queste scarpe rappresentano un vero e proprio status symbol, e il loro acquisto è determinato da una scelta attenta, che deve rispettare lo stile e le caratteristiche di chi le porta.

Le sneakers all’interno della cultura di massa

I principali marchi di sneakers dialogano con il vasto pubblico proponendo di volta in volta modelli sempre più originali o limited edition a volte anche molto costosi, che hanno elevato la sneaker a oggetto da collezione.

Si evince dunque che l’origine low profile delle sneakers si sia veramente ribaltata, in quanto questa tipologia di scarpa è diventata un ambito oggetto del desiderio.

La prova lampante sta nel fatto che le maison di lusso, e persino i maggiori couturier specializzati in scarpe, in passato votati religiosamente alla creazione esclusiva di calzature col tacco, come ad esempio Loboutin, hanno introdotto nel tempo tra le loro creazioni anche le sneaker.
Le potenzialità di mercato delle speaker sono infinite, molto superiori a quelle delle scarpe col tacco o di qualsiasi tipologia di scarpa, sulle quali hanno sempre vinto grazie a caratteristiche intrinseche come comodità e resistenza.

Si tratta inoltre dell’unico modello di scarpe praticamente unisex: magari non ci avrete fatto caso, ma le sneaker sono l’unico modello che possono indossare ugualmente sia uomini che donne, e questo in un’epoca in cui il discorso sui generi sta diventando sempre più fluido, e le donne hanno acquisito spazi sociali precedentemente preclusi e destinati solo agli uomini, sta dando alle sneaker una propulsione in più.

Se Andy Warhol fosse ancora vivo, avrebbe di sicuro eletto queste scarpe a soggetto delle proprie opere, volte ad evidenziare attraverso oggetti e personaggi pregi e difetti della società consumistica, non senza un leggero velo di humour.
Ebbene si, le sneaker sono un simbolo della cultura pop, un accessorio democratico presente nelle case di tutti ad ogni latitudine.

Le scarpe da ginnastica: calzature pensate per lo sport

Il discorso è diverso quando si parla di scarpe da ginnastica.

Queste ultime sono calzature progettate e pensate esclusivamente per l’attività aerobica o sportiva, in quanto possiedono determinate caratteristiche che mirano alla comodità, alla resistenza, a mantenere il piede più asciutto possibile evitando il sudore, nonché a permettere un certo range di movimenti in base allo sport che si deve praticare.

Di conseguenza è ovvio che una scarpa da calcio non sarà mai uguale a una da tennis e così via, perché il design di queste calzature viene ormai studiato nei minimi dettagli da professionisti del settore il cui obbiettivo è lanciare sul mercato scarpe più innovative possibili per battere la concorrenza.

Le scarpe da ginnastica si definiscono principalmente come scarpe volte alla performance, mentre come abbiamo visto le sneakers guardano più allo stile e all’estetica, o a trasmettere una sorta di concetto di appartenenza.

Non solo il design ma anche i materiali evidenziano la differenza tra sneakers e scarpe da ginnastica: queste ultime sono realizzate in materiali più tecnici, con caratteristiche specifiche a seconda delle discipline sportive, mentre le sneakers possono venire realizzate con un numero di materiali potenzialmente vastissimo.

Certamente i colori sono un elemento sul quale si può giocare: è molto facile imbattersi in scarpe sportive dai colori sgargianti o particolari, e ciò indica che anche in questo settore ci si sforza di dare un occhio all’estetica.

C’è poi chi trasla le scarpe da ginnastica dal campo sportivo alla vita quotidiana: solitamente è una scelta poco comune, ma si sa, nella moda tutto è concesso.

Gli stessi marchi sportivi, che ormai permeano il nostro modo di vestire, tendono a differenziare le due tipologie.
Una sneaker non è assolutamente adatta a fare ginnastica perché non solo potrebbe rompersi, ma potrebbe causare danni e dolore ai piedi.
Di regola è bene tenere separati i due scomparti, nella scarpiera quanto nella vita, relegando le scarpe da ginnastica solo allo sport e le sneakers al resto, per non rischiare di indossare le stesse scarpe tutto il tempo e dare anche più comodità ai piedi.

Un elemento in comune tra la sneaker e scarpe da ginnastica, è invece il fatto che perfino queste ultime siano diventate collezionabili, altrimenti non si spiegherebbe la lunga lista di star dello sport che hanno firmato linee e modelli a proprio nome, in un gioco continuo di collaborazioni di cui i principali marchi si servono per rinfrescare le vendite e associare il proprio brand a personalità di successo.

La storia delle sneakers

Il termine sneakers risale addirittura all’Ottocento: sembra che queste scarpe fossero originariamente destinate al corpo di polizia, il quale necessitava di calzature che fossero più silenziose possibili per catturare i malviventi.

Pare sia stato un ufficiale britannico a coniare la parola e inventare le famose scarpe in gomma, anche se la paternità sembra incerta dato che potrebbe essere stato il pubblicitario Henry Nelson McKinney a utilizzare per primo il termine nel 1917 durante la campagna delle Keds.

Charles Goodyear fu invece colui che nel 1800 sperimentò il metodo di vulcanizzazione della gomma che avrebbe poi portato alle famose suole della sneaker.
Grazie al connubio tra lattice e piccole particelle di zolfo, la gomma veniva resa più resistente ed elastica.

Il vero e proprio boom delle sneaker avvenne nel 1920 grazie ai giocatori di basket che indossavano le Converse All Star, ancora oggi scarpe iconiche, caratterizzate da una parte in tela e dalla suola in gomma.

Dai campi sportivi le Converse rimbalzarono nella vita quotidiana, dando origine ad un fenomeno che le avrebbe riproposte a decenni alterni nelle scarpiere di milioni di persone, sino ad arrivare ai giorni nostri.
Nei primi decenni del secolo scorso, tra le sneaker e le scarpe da ginnastica non si faceva distinzione, anche grazie all’utilizzo che ne facevano divi e personalità famose, che le indossavano in molte occasioni al di fuori di quelle sportive.

In un certo senso però le sneaker sono rimaste per molto tempo relegate nella categoria di scarpe informali: soltanto nell’ultimo decennio, ancora una volta grazie alle celebrità, sono diventate una scarpa da poter portare anche sul tappeto rosso, che ormai non ha nulla da invidiare a modelli più eleganti.

Nell’ultimo ventennio abbiamo poi assistito ad una progressiva informalizzazione del modo di vestirci: siamo arrivati al punto in cui neanche sul luogo di lavoro si rinuncia alle sneakers, che vengono spesso portate sotto la giacca.

Steve Jobs è stato colui che per primo ha lanciato la moda del CEO di una grande multinazionale che se ne va in giro in scarpe da ginnastica (le indossava perfino durante gli eventi ufficiali, durante i discorsi o le presentazioni dei nuovi prodotti), dettando un nuovo modo di vestire improntato al basso profilo.
Ha lanciato un messaggio alla classe capitalista invitando a non esibire la propria abbienza attraverso le scarpe, ma a scendere letteralmente coi piedi per terra.
Al giorno d’oggi è facile imbattersi nel dirigente di una grande azienda che indossa un paio di jeans e delle scarpe da ginnastica, mentre i suoi sottoposti indossano eleganti completi.
La grande forza delle sneakers è stato mixare gli status sociali accumunando tutti, ed è anche per questo che è molto amata: se oggi vedessimo una persona che indossa un paio di sneakers, difficilmente riusciremmo a dedurne che posizione ricopre.

Per i comuni mortali la sneaker resta invece un soggetto principe da immortalare sui social implementandola in ogni genere di outfit: basta aprire instagram per rendersi conto che le sneakers sono le scarpe più social di tutte.

Le scarpe da ginnastica sono più antiche delle sneakers

In quanto calzature nate per le discipline agonistiche, il concetto di scarpa da ginnastica è più antico: tanto per fare un esempio, di certo gli antichi greci non avevano calzature con suole in gomma, ma indossavano comunque calzari specifici per gareggiare nelle Olimpiadi, realizzati appositamente da artigiani locali.

Gli indiani invece spalmavano a scopo protettivo la pianta del piede con lattice ricavato dall’incisione del caucciù.

Come pure altri modelli di scarpe, dai sandali a quelli col tacco, anche le scarpe da ginnastica hanno le proprie antesignane.

La differenziazione in base ai singoli sport è ovviamente molto più recente e gli anni hanno visto l’avvicendarsi di modelli sempre più specifici, anche all’interno della stessa categoria sportiva.

Un mondo di modelli e di abbinamenti

Le scarpe sneakers da donna sono apprezzate dalle consumatrici perché possono essere abbinate sotto qualsiasi tipo di outfit.

Dato che se ne producono modelli sempre più elaborati, spesso rappresentano il punto di forza dell’intero outfit, i cui colori possono richiamare o al contrario sottolineare con uno stacco drastico.

Indossare una sneaker dal colore acceso o particolare non è più una scelta stravagante, e volendo la tonalità delle scarpe può anche richiamare quella di altri accessori, come la borsa o gli occhiali da sole.

I modelli sono via via un evoluzione, e dalla chiusura con i lacci si è arrivati alle sneakers “a calzino”, composte sul dorso da una tela elastica che si adatta perfettamente al piede, garantendo il massimo nella comodità.

Il grande assortimento in circolazione permette di soddisfare davvero tutti i gusti.

Le scarpe da ginnastica sono molto meno estrose nei modelli, e disegnate in modo da evidenziarne l’ergonomia e la funzionalità, che rimane il primo requisito da rispettare.

Le sneakers: in cerca di un’identità

Si può facilmente notare come la sneaker sia una tipologia di scarpa che si è legata spesso a movimenti culturali, musicali o artistici.

Ogni decennio, ogni sottocultura, ogni stile musicale, hanno il proprio paio di sneaker iconiche che li caratterizza, come una sorta di segnale di una tribù di appartenenza.

Per secoli gli esseri umani hanno utilizzato la moda e i vestiti per trasmettere una determinata immagine di sé stessi agli altri, e le sneakers non fanno eccezione, anzi proprio perché molto utilizzate sono tra gli accessori che meglio incarnano questo concetto.

Non c’è gesto più comune che infilarsi e allacciare un paio di scarpe, eppure l’acquisto di un paio di sneakers sembra non essere così scontato: per alcuni è una vera e propria dichiarazione di identità.

Questa differenza tra sneakers e scarpe da ginnastica si è acuita nel tempo, mentre i confini tra le tribù di appartenenza vanno via via sfumando in favore della commistione di stili.

Ciò ha reso la scelta delle sneakers ancora più personale: negli ultimi anni si tendono a prediligere modelli sempre più particolari e personalizzati e il comune denominatore sembra distinguersi il più possibile dagli altri e avere più paia possibili a disposizione.

In definitiva, la differenza tra sneakers e scarpe da ginnastica non è visibile puramente nello scopo originario per cui sono state concepite, ma anche nella loro simbologia, seppure si tratti di due categorie strettamente imparentate tra loro, in quanto si può dire che le prime derivino dalle seconde.